Circa il 42% delle giovani donne sottoposte a chemioterapia va incontro a fallimento ovarico

Circa il 42% delle giovani donne sottoposte a chemioterapia va incontro a fallimento ovarico

03/02/16

Circa il 42% delle giovani donne sottoposte a chemioterapia va incontro a fallimento ovarico

Circa il 42% delle giovani donne sottoposte a chemioterapia o radioterapia sviluppa un fallimento precoce della funzione ovarica prima dei 30 anni, mentre il 20% circa dei casi di cancro della mammella è ereditario. Questi sono alcuni dei dati forniti oggi dal Comitato Scientifico di Salute della Donna Dexeus il quale, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro che si celebrerà domani, ha realizzato una rassegna dell’evoluzione del trattamento di questa patologia nella donna.

Il Comitato ha sottolineato che grazie allo sviluppo di nuove tecniche di diagnosi e terapia si è ottenuto un miglioramento della qualità di vita delle donne sopravvissute al cancro. "Le analisi genetiche hanno incrementato del 10% circa l’individuazione di mutazioni a livello dei geni, consentendo di personalizzare la terapia” ha spiegato il dottor Rafael Fábregas, professore di Ginecologia Oncologica e Mastologia di Salute della Donna Dexeus.

Secondo il Comitato, una delle conseguenze della chemioterapia è che alcuni farmaci inducono una menopausa precoce, con i conseguenti problemi di fertilità, un rischio di cui molte donne non sono consapevoli, e che pertanto gli specialisti ritengono debba essere affrontato con la massima tempestività.

Se negli anni ‘70 l’obiettivo era aumentare le percentuali di sopravvivenza, oggi lo scopo è migliorare la qualità di vita della paziente. “Esistono tecniche che ci consentono di raggiungere questo obiettivo, come l’inclusione di un trattamento adiuvante che ci aiuta a prevenire le future recidive, l’oncoplastica o la conservazione della fertilità nelle giovani donne”, aggiunge il Dr. Fábregas.

 

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