La chirurgia laparoscopica non aumenta il rischio di contagio da COVID-19 per il personale sanitario

La chirurgia laparoscopica non aumenta il rischio di contagio da COVID-19 per il personale sanitario

L'attuale pandemia di malattia da coronavirus ha avuto un impatto importante sul sistema sanitario e gli epidemiologi hanno dimostrato che il rischio di mortalità durante il trattamento di malattie infettive è maggiore se il personale medico lavora sotto pressione. Per questo motivo, è essenziale ridurre al minimo il rischio di contagio nel caso di professionisti che devono trattare pazienti affetti da COVID-19. A questo proposito, è preoccupante che alcuni interventi, come la chirurgia laparoscopica, presentino un rischio di contagio maggiore rispetto agli ambulatori aperti.

Por esta razón, un grupo de investigadores de diversos centros, entre los que se incluye el Dott. Pere Barri Soldevila, coordinatore della sezione chirurgica e Direttore del Dipartimento Dexeus Mujer, ha effettuato una revisione della letteratura scientifica al fine di descrivere le possibili vie di contaminazione e i rischi di contagio a cui può essere esposto il personale che fornisce cure mediche, e ha raccolto anche il parere di esperti sull'esecuzione di interventi di chirurgia laparoscopica in pazienti infetti da COVID-19. La ricerca è stata condotta a partire dalle informazioni contenute nei database PubMed, CINAHL e Embase, aggiungendo a questi i risultati di altri rapporti scientifici. L'indagine comprendeva non solo i dati relativi al COVID-19, ma includeva anche altri studi sulla contaminazione virale.

In totale, sono stati raccolti 267 articoli full-text. Infine, sono stati utilizzati 84 articoli, di cui 14 hanno affrontato il tema della sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2). Otto articoli hanno valutato il valore aggiunto di eseguire l'intubazione in una sala operatoria a bassa pressione, principalmente sulla base dell'esperienza dell'epidemia di SARS nel 2003. Tredici articoli hanno dettagliato i rischi di intubazione per gli operatori sanitari e SARS-CoV-2 e 19 articoli hanno studiato questa stessa situazione con altri agenti virali.

I risultati mostrano che l'intubazione e l'estubazione sono procedure ad alto rischio per gli operatori sanitari e che in questi casi sono necessarie apparecchiature che forniscano la massima protezione. D'altra parte, ci sono poche prove in relazione al rischio reale di contagio degli operatori sanitari durante la laparoscopia stessa, ed anche in relazione alla pressione positiva in sala operatoria, al fumo prodotto in chirurgia, alla C02 che fuoriesce dall'addome quando il trocar viene rimosso o durante l'estrazione di parti. Tuttavia, ogni giorno vengono pubblicati nuovi studi, quindi queste osservazioni potrebbero cambiare. Ad ogni modo, non sembra esserci alcun motivo per abbandonare la chirurgia laparoscopica a favore della chirurgia aperta anche se i rischi non devono essere sottovalutati, motivo per cui gli autori concludono che la chirurgia dovrebbe essere eseguita nei pazienti con COVID-19 solo quando necessario, e gli operatori sanitari dovrebbero garantire la massima protezione in questi casi, sia per se stessi che per per il resto del team ed eseguire l'intervento in un ambiente sicuro e protetto.

Lavoro di riferimento:

COVID-19 and Laparoscopic Surgery: Scoping Review of Current Literature and Local Expertise

JMIR Public Health Surveill; 2020 Jun 23;6(2):e18928. doi: 10.2196/18928

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