Categoria: Ginecologia

Dexeus Mujer partecipa a una guida SEGO per la diagnosi ecografica delle malformazioni uterine

La Dott.ssa Betlem Graupera, Responsabile del Servizio di Diagnostica per Immagini Ginecologica (DGI) presso Dexeus Mujer, fa parte del gruppo di quattro esperti che hanno preparato una Guida per la diagnosi delle malformazioni uterine (MU) e delle anomalie del tratto genitale inferiore, pubblicata dalla Società Spagnola di Ginecologia e Ostetricia (SEGO).

La guida fornisce informazioni sugli ultimi lavori effettuati in questo settore e valuta l’efficacia diagnostica delle diverse tecniche di esame in termini di sensibilità e valore predittivo. Offre inoltre dati di prevalenza nella popolazione e indica che l’ecografia tridimensionale (ecografia 3D) è considerata la tecnica di prima linea nella diagnosi di MU, e deve essere sempre accompagnata da un’attenta visita ginecologica bimanuale e dalla speculoscopia (per un adeguato studio della la cervice e la vagina). Allo stesso modo, offre indicazioni pratiche per la realizzazione della cattura del volume 3D, nonché della ricostruzione di questi volumi per ottenere la diagnosi delle malformazioni.

Le tecniche isteroscopiche e laparoscopiche sarebbero riservate a casi complessi o che potrebbero beneficiarne per il loro trattamento. La risonanza magnetica (MRI) è sempre più limitata nel suo utilizzo in questa diagnosi poiché raramente fornisce nuove informazioni a quelle fornite dall’ecografia 3D.

La guida comprende anche una tabella che indica le equivalenze tra i diversi tipi di MU secondo i due sistemi di classificazione più utilizzati, quello stabilito dalla American Fertility Society (AFS) e quello della European Society of Human Reproduction and Embryology e della European Society di Endoscopia Gastrointestinale (ESHRE / ESGE) nonché le caratteristiche ecografiche di ciascuno, sia per le ecografie convenzionali che per le ecografie 3D, e offre raccomandazioni ai professionisti durante la preparazione dei referti.

La clamidia è la IST più comune in Catalogna tra le giovani donne tra i 18 e i 24 anni

In Catalogna, la prevalenza globale di Chlamydia trachomatis (TC) descritta è del 4%, ma è noto che è molto più frequente nelle giovani donne, quindi le organizzazioni internazionali raccomandano uno screening regolare di questa popolazione, poiché in generale, le persone infette sono asintomatiche.

Dal 2019, il centro Dexeus Mujer effettua regolarmente screening TC tra le donne sessualmente attive di età compresa tra i 18 e i 24 anni che si recano a visite ginecologiche. Per questo motivo, ha deciso di realizzare uno studio prospettico, guidato dalla Dott.ssa Núria Parera, responsabile dell’Unità di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza, al fine di valutarne la prevalenza in questa fascia di popolazione.

In totale, sono state selezionate 516 pazienti che erano state sottoposte a screening IST tra maggio 2017 e maggio 2019, con una media di 22,0 ± 1,9 anni. Tutte sono state preventivamente informate sulle caratteristiche dello studio e hanno firmato un consenso informato.

I risultati del lavoro confermano la frequenza di questa infezione batterica tra le giovani donne sotto i 25 anni che vivono in Catalogna, dal momento che il 4,5% è risultato positivo alla CT nel test. Tuttavia, i suoi autori indicano che la sua prevalenza è probabilmente più alta, poiché “il nostro studio è limitato alle pazienti che hanno frequentato un centro privato, ma la maggior parte delle donne sotto i 25 anni non frequenta le visite ginecologiche e, se lo fanno, di solito è una tantum o per consultare altri problemi, quindi questa IST è sottodiagnosticata”, sottolinea la Dott.ssa Parera. Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista ufficiale della Società Spagnola di Ginecologia e Ostetricia.

Articolo di riferimento:
Prevalencia de la infección por Chlamydia trachomatis en mujeres adolescentes y jóvenes que acuden a una consulta ambulatoria de ginecología
Progresos de Obstetricia y Ginecología, revista Oficial de la Sociedad Española de Ginecología y Obstetricia; volumen 63, número 4, Págs. 212-272, ISSN: 0304-5013

La Società Catalana di Citopatologia rafforza il controllo di qualità delle analisi citologiche

Il controllo di qualità negli studi citologici, in particolare nel campo delle citologie cervicali e vaginali, è una delle raccomandazioni nello screening del cancro cervicale stabilite dalle società nazionali e internazionali, inclusa la Società spagnola di ginecologia e ostetricia (SEGO – Sociedad Española de Ginecología y Obstetricia), la Società Spagnola di Anatomia Patologica (SEAP – Sociedad Española de Anatomía Patológica), l’Associazione Spagnola di Patologia Cervicale (AEPCC – Asociación Española de Patología Cervical) e la Società Spagnola di Citologia (SEC – Sociedad Española de Citología), tra le altre. 

In Spagna non esistono regolamenti specifici per i laboratori di citologia paragonabili a quelli che sono stati istituiti in altri paesi, come gli Stati Uniti. I laboratori necessitano di un’autorizzazione amministrativa per eseguire le analisi, che rientra nel regolamento generale dei centri ospedalieri in cui svolgono la loro attività. Per questo il loro corretto funzionamento si basa sul rispetto delle linee guida stabilite dalle società scientifiche. A tale scopo, la Società Catalana di Citopatologia ha redatto una Guida di Qualità in linea con le normative vigenti, in particolare la normativa UNE-En ISO 15189.

Lo sviluppo di questi nuovi indicatori rappresenta la seconda fase di questa guida e rappresenta un importante contributo per completare il progetto e adattare la normativa in modo specifico alle citologie. Tale approfondimento è stato guidato dal Dott. Francesc Tresserra, responsabile dell’R&S Ginecologico di Dexeus Mujer e capo del Servizio di Anatomia Patologica dell’Hospital Universitario Dexeus.

Studio di riferimento:

Tresserra F. Temprana J. Vazquez C et al. Developing indicators for quality assurance in cytopathology. Catalan Society of Cytopathology. Diagnostic Cytopathology. 2020; 1-14 https://doi.org/10.1002/dc.24639

Link alla Guida (pdf): Guida di Qualità in Citopatologia

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