L'assunzione di aspirina durante il primo trimestre di gravidanza non sembra migliorare l'apporto di sangue all'utero

L'assunzione di aspirina durante il primo trimestre di gravidanza non sembra migliorare l'apporto di sangue all'utero

In generale, l'origine della preeclampsia, specialmente quella che si manifesta prima della 34a settimana, viene attribuita a una disfunzione placentare, identificata dalla riduzione dell'irrorazione sanguigna delle arterie uterine. Lo studio del Doppler delle arterie uterine durante il primo trimestre di gravidanza può essere utile per rilevare i possibili difetti nell'impianto e nel funzionamento della placenta, che potrebbero rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo della malattia.

D'altro canto, vi sono evidenze scientifiche che l'aspirina potrebbe ridurre il rischio di sviluppare preeclampsia nelle pazienti considerate a rischio durante il primo trimestre di gestazione. Sulla base di questi dati, un gruppo di ricercatori di BCNatal, in collaborazione con il Reparto di Ostetricia di Salute della Donna Dexeus e l'Ospedale Clinico Lozan Blesa hanno condotto uno studio per indagare se l'assunzione di una dose bassa di aspirina durante il primo trimestre di gravidanza possa contribuire a migliorare il flusso sanguigno nelle arterie uterine nelle donne che presentano alterazioni nel processo d'impianto della placenta e, pertanto, favorire il suo buon funzionamento.

Allo studio ha preso parte un numero complessivo di 155 gestanti con feto unico che evidenziavano il problema descritto. La metà dei soggetti ha assunto una dose di 150 mg/die di aspirina e l'altra metà una compressa di placebo. Le pazienti sono state sottoposte a controlli mensili fino alla 28a settimana di gestazione valutando più variabili (crescita fetale, pressione arteriosa, incremento ponderale materno, analisi delle urine, ecc.) dalle quali è emerso che l'assunzione del farmaco non ha migliorato in maniera significativa il flusso sanguigno nelle arterie uterine. In totale, la malattia si è sviluppata solo in 7 soggetti (4 assumevano aspirina e 3 il placebo). Pertanto, data la bassa incidenza, non è stato possibile dimostrare che l'aspirina sia in grado di ridurre il rischio di comparsa di preeclampsia, anche se è sembrata evidenziarsi una tendenza positiva.

Ad ogni modo, è opinione degli Autori che i risultati dello studio non contraddicano quelli conseguiti da altri e neanche indichino che l'aspirina non possa esercitare un effetto benefico nella prevenzione della preeclampsia, giacché potrebbe agire per altre vie.

Impact of aspirin on trophoblastic invasion in women with abnormal uterine artery Doppler at 11 - 14 weeks: A randomized controlled study (ASAP).
Scazzocchio E, Oros D, Diaz D, Ramirez JC, Ricart M, Meler E, González de Agüero R, Gratacos E, Figueras F.
Ultrasound Obstet Gynecol. 2016 Nov 3. doi: 10.1002/uog.17351.
Articolo originale

Richiedi maggiori informazioni

(+34) 93 227 48 96

O compila questo modulo e ti chiameremo il prima possibile

Voglio essere informata sulle ultime novità di Dexeus Mujer e ricevere la newsletter:
Se hai bisogno di informazioni, contatta il nostro Servizio di assistenza alla paziente internazionale.