Il test CUSUM è efficace per valutare la competenza nella diagnosi delle malformazioni uterine tramite ecografie tridimensionali?

Il test CUSUM è efficace per valutare la competenza nella diagnosi delle malformazioni uterine tramite ecografie tridimensionali?

Le malformazioni uterine di origine congenita possono passare inosservate oppure dare origine a sintomi ginecologici o ostetrici, come infertilità e aborti ripetuti. Attualmente esistono molti metodi per diagnosticarle, tuttavia l'ecografia tridimensionale è uno dei meno invasivi e offre un'elevata sensibilità (83-100%) e precisione (inoltre, al momento di classificare le possibili anomalie, si integra molto bene con le immagini di risonanza magnetica). L'unico inconveniente di questa tecnica è che richiede una preparazione specifica per la diagnosi.

L'analisi della somma cumulativa della curva d'apprendimento o test CUSUM (learning curve cumulative summation) è uno strumento statistico utilizzato abitualmente in differenti specialità mediche per valutare la competenza degli operatori sanitari nell'esecuzione di una specifica procedura, ad esempio gli interventi chirurgici.

Per questo motivo, un gruppo guidato dalla Dr.ssa Mª Angela Pascual, responsabile del Servizio di Diagnostica ginecologica per immagini di Salute della Donna Dexeus, in collaborazione con esperti dell'Università di Navarra e dell'Università di Cagliari (Italia) ha condotto uno studio mirato a indagare se il test CUSUM possa essere efficace anche per valutare se la formazione ricevuta dai medici specializzandi ai fini della diagnosi delle malformazioni uterine a partire da ecografie tridimensionali, consenta di acquisire questa competenza.

Per portarlo a termine, sono stati selezionati tre medici specializzandi al primo, secondo e terzo anno di specializzazione in ostetricia e ginecologia presso il centro Salute della Donna Dexeus, i quali sono stati sottoposti a un programma di formazione della durata di 14 ore, comprendente una parte pratica di interpretazione delle immagini tridimensionali. Le immagini raccoglievano informazioni relative a 155 donne in fase pre-menopausale che presentavano tipi differenti di anomalie uterine secondo la classificazione stabilita dalla Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE).

Dai risultati emerge che gli studenti con maggiore esperienza (medici specializzandi che frequentavano i corsi più avanzati, e che avevano già acquisito una maggiore pratica nell'interpretazione di altri risultati di diagnostica per immagini come l'ecografia bidimensionale) ottenevano risultati migliori rispetto a quelli dei corsi inferiori, e che tutti accrescevano la propria capacità e la rapidità d'esecuzione di una diagnosi corretta con il progredire della formazione nel tempo, in modo tale che al termine del corso, il tasso di errori era solo del 4% circa. Gli Autori, pertanto, concludono che, oltre a offrire indicatori quantitativi, il test CUSUM è uno strumento efficace per valutare se la formazione offerta agli specializzandi in questo settore sia adeguata al fine di effettuare una corretta diagnosi delle anomalie uterine.

Training performance in diagnosis of congenital uterine anomalies with 3-dimensional sonography: A learning curve cumulative summation analysis.
Pascual MA, Alcazar JL, Graupera B, Rodriguez I, Guerriero S, Mallafre A, de Lorenzo C, Hereter L. J
Ultrasound Med. 2016 Dec;35(12):2589-2594.
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