L'esclusione delle cellule non è un meccanismo per eliminare le alterazioni cromosomiche

L'esclusione delle cellule non è un meccanismo per eliminare le alterazioni cromosomiche

Un gruppo di ricercatori del Servizio di Medicina della Riproduzione di Dexeus Mujer, guidato dalla dott.ssa Mónica Parriego, ha condotto uno studio per capire se l'esclusione di alcune cellule durante il processo di sviluppo embrionale possa essere un meccanismo di autocorrezione naturale per evitare lo sviluppo di difetti cromosomici nell'embrione.

Per scoprirlo, sono state inserite nello studio in totale 25 blastocisti schiuse, nelle quali è stata osservata l'esclusione di alcune cellule. I ricercatori hanno analizzato, separatamente, le biopsie del trofoderma delle blastocisti oggetto di studio e delle cellule escluse, al fine di rilevare possibili alterazioni. In particolare, è stato valutato il contenuto cromosomico delle coppie analizzate e la concordanza del numero di cromosomi.

In quattro casi non è stato possibile ottenere informazioni genetiche delle cellule escluse. I risultati rivelano che in 18 su 21 coppie analizzate (85,7%) il numero di cromosomi coincideva. I tre casi discordanti erano embrioni a mosaico. In 12 delle 21 coppie è stata osservata la totale concordanza della costituzione cromosomica. Nei 6 casi restanti, l'aneuploidia rilevata era presente anche nelle cellule escluse.

Gli autori concludono, quindi, che l'espulsione di cellule durante il processo di sviluppo dell'embrione non sembra essere correlato all'esistenza di alterazioni cromosomiche.

Excluded cells during blastocyst formation: is aneuploidy the reason?
M. Parriego; L. Coll. M. Devesa. M. Boada, B. Coroleu, A. Veiga.
Department of Obstetrics, Gynaecology and Reproduction. Hospital Universitari Dexeus, Barcelona.
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