Aumentare la dose ormonale in pazienti con risposta subottimale può contribuire a potenziare la loro risposta alla FIV

Aumentare la dose ormonale in pazienti con risposta subottimale può contribuire a potenziare la loro risposta alla FIV

Il successo dei trattamenti di riproduzione assistita dipende da molteplici fattori come l'età della paziente, la sua riserva ovarica, i livelli di ormone antimulleriano, il numero di follicoli antrali, l'indice di massa corporea, e la risposta evidenziata in cicli precedenti. Tutti questi elementi servono a indirizzare la decisione in merito al protocollo da adottare in ciascun caso, così come a valutare la possibilità di successo di uno specifico trattamento.

Per questo motivo, l'équipe del Servizio di Medicina della Riproduzione di Dexeus Mujer, guidato dalla Dott.sa Beatriz Alvaro Mercadal, ha condotto uno studio retrospettivo su 735 pazienti sottoposte a FIV presso Dexeus Mujer, l'analisi mira a stabilire quali siano le caratteristiche cliniche dei soggetti che, teoricamente, hanno più o meno probabilità di un esito positivo, e ad osservare i risultati dopo uno o due cicli di FIV per verificare se le aspettative siano state soddisfatte e quali circostanze possano determinare che pazienti considerate inizialmente come subottimali rispondano in moto ottimale e viceversa, un'informazione che potrebbe essere utile per modificare alcune fasi del protocollo di trattamento applicabile in questi casi.

In base a questo assunto, è stato selezionato un gruppo di 735 donne suddivise in diverse categorie in funzione del numero di ovociti ottenuti dopo la FIV: risposta bassa (meno di 4 ovociti per ovaio), risposta normale (tra 4 e 15), e iper-risposta (più di 15). Tra le pazienti con risposta normale, sono state definite due categorie: risposta ottimale (tra 10 e 15) e risposta subottimale (tra 5 e 9). Nelle pazienti che non sono riuscite a conseguire una gravidanza con il primo ciclo e si sono sottoposte a un secondo trattamento, si è verificato se la risposta fosse in linea o meno con la classificazione iniziale e quali fossero i parametri modificati.

I risultati, che sono stati pubblicati recentemente sulla rivista Gynecological Endocrinology, hanno dimostrato che solo il 48% delle pazienti ha evidenziato una risposta subottimale con il primo ciclo dopo il prelievo follicolare. Nei trasferimenti a fresco la percentuale di gravidanze tra le pazienti con risposta ottimale (35,2%) e subottimale (34,2%) si è rivelata equiparabile. Nonostante ciò, il tasso cumulativo di gravidanze è stato più elevato tra le pazienti con risposta ottimale (51,5% rispetto a 37,4%). Probabilmente, il fatto di avere un numero maggiore di ovociti aumenta la probabilità di ottenere più embrioni di migliore qualità tra cui scegliere.

Con l'analisi dei risultati ottenuti nel secondo ciclo nelle pazienti che non avevano conseguito la gravidanza nel primo e che lo hanno pertanto ripetuto, si è rilevata una differenza significativa tra i due gruppi, e che alcune delle donne associate inizialmente a una risposta ottimale hanno risposto successivamente in modo subottimale e viceversa: il 18,9% delle pazienti subottimali ha prodotto una risposta ottimale e il 36,9% delle pazienti ottimali ha prodotto una risposta subottimale. Gli autori hanno osservato che le pazienti che hanno ricevuto una dose maggiore di gonadotropine in un secondo ciclo hanno migliorato la risposta, un aspetto che dimostra come un lieve aumento della dose ormonale in un secondo trattamento di stimolazione ovarica potrebbe contribuire a migliorare i risultati.

Grazie a un modello statistico, è stato sviluppato un calcolo per stimare la probabilità di risposta ottimale. Nelle pazienti con una buona prognosi ma che hanno risposto con meno ovociti del previsto, potrebbe aver influito il fatto di essere portatrici di varianti genetiche implicate nella risposta ovarica. Tuttavia, gli autori concludono che estendere gli studi a campioni di pazienti più ampi può aiutare a personalizzare i trattamenti e a regolare meglio la dose ormonale.

Characterization of a suboptimal IVF population and clinical outcome after two IVF cycles
Alvaro Mercadal B, Rodríguez I, Arroyo G, Martínez F, Barri PN, Coroleu B.
Gynecol Endocrinol.2017 Sep 3:1-4. doi: 10.1080/09513590.2017.1369515

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