Nuova tecnologia meno aggressiva per la chirurgia dell'endometriosi
12/03/2018
Endometriosi

Il Dott. Pere Barri Soldevila, coordinatore della Sezione Chirurgica e responsabile dell'Unità di Endometriosi di Dexeus Mujer, ha applicato, per la prima volta in Spagna, una nuova tecnologia meno aggressiva e più precisa alla chirurgia dell'endometriosi profonda.

La procedura consiste nell'applicazione di un gas inerte compresso che consente di eliminare i tessuti malati riducendo al minimo il danno ai tessuti sani adiacenti, un aspetto che diminuisce i rischi e permette di conservare maggiormente la funzione degli organi trattati.

La chirurgia di questo tipo di endometriosi è una delle maggiori sfide chirurgiche della ginecologia, poiché in questi casi spesso vengono interessati organi dell'apparato digerente, urinario o persino del sistema nervoso, e quando il problema riguarda le ovaie può comprometterne la funzione riproduttiva. Questa nuova tecnologia, tuttavia, denominata PlasmaJet, permette un rispetto molto maggiore dell'ovaio sano, un aspetto fondamentale in quanto la malattia colpisce per lo più donne con meno di 40 anni.

Di fatto, tra il 30 e il 50% circa delle pazienti con endometriosi ha problemi di fertilità, una percentuale che aumenta con il ritardo dell'età della maternità. Per questo motivo è fondamentale diagnosticare la malattia e avviare un trattamento quanto prima, sebbene non sempre sia necessario intervenire chirurgicamente.

“La nostra Unità di Endometriosi è stata creata più di dieci anni fa e attualmente effettua oltre 2.000 visite l'anno. Nonostante ciò, quando si tratta di procedere a trattamenti invasivi rimaniamo estremamente conservatori e operiamo solo se è strettamente necessario” - spiega il Dott. Pere Barri.

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